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La compliance ai trattamenti antibatterici ed il trattamento di supporto delle infezioni delle prime vie respiratorie nel bambino

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Quale informazione per le donne sulla TOS
Dalla Consensus conference "Quale informazione per le donne in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva", in anteprima, le raccomandazioni della giuria rivolte al pubblico generale, ai medici e a tutti gli interessati

Il futuro prossimo dell'innovazione
Intervista a Nicola Montanaro, Professore Ordinario di Farmacologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Alma Mater Studiorum Università di Bologna

 

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Il futuro prossimo dell'innovazione
Intervista a
Nicola Montanaro, Professore Ordinario di Farmacologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Alma Mater Studiorum Università di Bologna

MontanaroUno dei temi emergenti in Sanità è l'innovazione terapeutica potenziale o reale. Non tutto ciò che è nuovo è innovativo?
L'innovazione terapeutica si riferisce a un prodotto che rispetto ad altri farmaci già disponibili offre benefici aggiuntivi per i pazienti. Non possiamo dire che l'innovazione risiede in una qualsiasi molecola con un nuovo meccanismo d’azione o con una nuova struttura chimica. In molti casi, il nuovo meccanismo d’azione o le caratteristiche tecniche del nuovo farmaco non si accompagnano a dimostrazioni di reali vantaggi che sono solo “prevedibili”. Mentre in alcuni casi, capita che siano già state raccolte prove a sufficienza di maggiore efficacia e minori effetti collaterali, di cinetica più favorevole rispetto a prodotti già disponibile da poter dire che la nuova molecola ha raggiunto un determinato livello di innovazione e rientra pertanto nella definizione di innovazione terapeutica propriamente detta.

Come valutare l’esistenza o meno di una reale innovazione terapeutica?
Sulla base di una proposta del mio gruppo di ricerca, il Gruppo di Lavoro AIFA-Farmindustria e poi la CTS hanno approvato un algoritmo per definire l'innovazione terapeutica che prevede la valutazione di tre indici. Il primo si riferisce alla gravità a cui il farmaco è destinato e di fatto rappresenta una valutazione preliminare dell'innovazione che, nelle scelte sanitarie, viene lasciata ai decisori in sanità. Il secondo indice si riferisce all'assenza o presenza di farmaci già disponibili per la condizione clinica; mentre il terzo all'entità dell’effetto terapeutico che viene calcolato valutando più fattori: benefici maggiori su endpoint clinici o su endpoint surrogati validati, beneficio parziale sulla malattia (endpoint clinici o surrogati validati) o evidenze limitate di un beneficio maggiore (risultati non conclusivi) e, infine, beneficio minore o temporaneo su alcuni aspetti della malattia. Il grado di innovazione terapeutica di un nuovo farmaco viene misurato combinando il secondo e terzo indice di valutazione.

Il Gruppo di lavoro AIFA sull’innovatività dei farmaci ha prodotto il documento “ammissione condizionata alla rimborsabilità”. Quali le novità?
Innanzitutto va premesso che veniva condotta già tempo una negoziazione sui farmaci realmente innovativi secondo i criteri che ho descritto. Secondo la Delibera CIPE dell’1 febbraio 2001, le Aziende produttrici dovevano presentarsi alla negoziazione del prezzo con un dossier contenente elementi non molto dissimili da quelli del nuovo documento AIFA. Il documento ora approvato del gruppo di lavoro AIFA rappresenta una evoluzione più formale che concettuale rispetto alla Delibera CIPE. La novità principale invece è rappresentata dalla “innovazione terapeutica potenziale”.

Cioè?
L’Azienda produttrice può richiedere di inserire in un percorso di “ammissione condizionata alla rimborsabilità” un suo farmaco potenzialmente innovativo sulla base di potenziali benefici aggiuntivi rispetto alle opzioni già disponibili. L’Azienda si impegna a compiere in un determinato tempo un certo tipo di studi per dimostrare il conseguimento di tali benefici; come ad esempio, efficacia in una sottopopolazione di pazienti per i quali i farmaci già disponibili sono meno efficaci o meno tollerati. Il nuovo farmaco entra così nel fondo dei farmaci innovativi, ma – se i benefici aggiuntivi previsti non vengono dimostrati entro il tempo prestabilito – le condizioni della rimborsabilità sono riviste.

Quale posizione occupa l'AIFA per il futuro prossimo dell'innovazione in Sanità?
L'Agenzia è all'avanguardia nel sistema di valutazione dell'innovazione sia reale che potenziale. Il suo ruolo è quello di creare le condizioni favorenti lo sviluppo di nuovi farmaci da parte dell’industria. Sono dell'idea che sempre più la ricerca indipendente dell'AIFA dovrebbe essere rivolta a studi su strategie terapeutiche piuttosto che su singoli farmaci e dovrebbe puntare, oltre che alle classiche sperimentazioni controllate randomizzate, anche alle ricerche di esito e di tipo farmaco-epidemiologico.

Quale ruolo possono avere altri soggetti, come le Regioni, per il futuro prossimo dell'innovazione in Sanità?
Si avverte fortemente l’esigenza di armonizzare due tendenze, il ruolo centrale dell’AIFA nella valutazione e ammissione alla rimborsabilità dei nuovi farmaci, e il ruolo delle Regioni, che ora rispondono in toto del governo della spesa per i farmaci ospedalieri. Le Regioni, perciò, con le loro Commissioni Terapeutiche, sono chiamate ad assicurare l’uso appropriato dei farmaci di nuova introduzione, talvolta accolti con entusiasmo eccessivo dai clinici prescrittori, in particolare in oncologia, dove però l’innovazione procede a piccoli passi in termini di aumento della sopravvivenza ma a passi di gigante in termini di aumento del costo di un ciclo di terapia. Da ciò le iniziative regionali di valutazione costo-efficacia dei farmaci da ammettere ai prontuari ospedalieri e la tendenza di un coordinamento tra le regioni per condividere i criteri e i prodotti di technology assessment in cantiere. Queste attività di valutazione di esperti regionali, lungi dal costituire un terreno di conflitto con il livello centrale, possono fungere da stimolo all’AIFA per un rivalutazione del ruolo in terapia di farmaci ammessi alla rimborsabilità con tempi talvolta troppo accelerati.

15 luglio 2008

 
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