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Buone pratiche per combattere la contraffazione
Video intervista a Sabine Walser, Administrative officer, European Directorate for the Quality of Medicines and Healthcare

Off-label in pediatria
Video intervista a Paola Baiardi, Consorzio per le Valutazioni Biologiche e Farmacologiche

Una finestra sul mondo dell’infanzia
Video intervista a Federico Marchetti, IRCCS "Burlo Garofolo", Trieste

Rapporto OsMed: i numeri del 2008
Video intervista a Roberto Da Cas, Centro di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute, ISS, Roma

OsMed 2008: differenze di genere e farmaci
Video intervista a Marina Maggini, Centro di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute, ISS, Roma

Una donazione di farmaci non è sempre un regalo
Il terremoto che ha colpito l'Abruzzo ci porta a riflettere sulla gestione dell'urgenza, non da ultima quella dell'approvvigionamento dei farmaci

Più in-formazione per l'emergenza terremoti
Intervista a Massimo M. G. Di Muzio, responsabile della Farmacia dell’Ospedale da campo della Regione Marche

Fitoterapici e sorveglianza
Video intervista a Fabio Firenzuoli, presidente dell'Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti

Farmaci e gravidanza
Video intervista a Renata Bortolus, ginecologa

Prevenire il rischio è meglio che curare
Intervista a Luigi Naldi, Gruppo di Lavoro Psocare, Centro Studi GISED, Ospedali riuniti di Bergamo

Il valore aggiunto delle incretine
Intervista a Giulio Marchesini, Professore di Medicina interna dell'Università di Bologna, Responsabile SSD di Dietetica Clinica, Policlinico S. Orsola di Bologna

Farmaci, equivalenti davvero
Video intervista a Silvio Garattini, direttore del Mario Negri di Milano

Sperimentare il nuovo nella pratica
Video intervista a Aldo Maggioni, steering committee Ivabradina, direttore del Centro Studi ANMCO

Praticare secondo appropriatezza
Video intervista a Giampiero Mazzaglia, Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, progetto Health Search

 

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Più in-formazione per l'emergenza terremoti
Intervista a Massimo M. G. Di Muzio, responsabile della Farmacia dell’Ospedale da campo della Regione Marche, membro del GORES (Gruppo Operativo Regionale di Emergenza sanitaria) della Regione Marche, docente di Farmacologia nelle Maxiemergenze presso il Corso di Perfezionamento Universitario in “Tecniche Sanitarie di Protezione Civile” dell'Università di Pisa.

Nella regione aquilana colpita dal terremoto è stato attivato un piano di organizzazione dei soccorsi sanitari. Come vi siete organizzati per affrontare l'emergenza farmaci?
Attualmente l’Ospedale da campo della Protezione Civile in dotazione alla Regione Marche e gestito dall’ARES (Associazione Regionale Emergenza Sanitaria e Sociale) sta sostituendo l'Ospedale San Salvatore de L'Aquila che, come sappiamo, è stato dichiarato inagibile fin da subito dopo la prima scossa del 6 aprile. Il nostro ospedale, oltre alle degenze mediche, ha nella sua organizzazione funzionale, i servizi di Radiologia, di Laboratorio Analisi e di Farmacia, quest’ultima in base a quanto stabilito dal decreto ministeriale del 2003 “Criteri di massima sulla dotazione di farmaci e dispositivi medici di un posto medico avanzato di II livello utilizzabile in caso di catastrofe” (1). Infatti, tutto il personale dell’Ospedale da campo facente parte dell’ARES, a tutti i livelli, è formato specificamente in medicina delle catastrofi e ha nei propri curricula interventi in maxiemergenza nazionali (sisma del Molise, funerali Giovanni Paolo II, Giornate Mondiali della Gioventù) e internazionali (Thailandia, Pakistan, Marocco, Algeria, Iran).
L’intervento in Abruzzo è avvenuto in tempi rapidissimi. Tutto il personale è stato attivato alle 5 del mattino di lunedì (6 aprile, ndr): la prima partenza si è mossa alle 7 e alle 14 era già stato installato l’Ospedale Da Campo. Il Servizio di Farmacia è situato logisticamente in uno shelter e le scorte sono state trasportate in container adeguatamente refrigerati con cui stiamo garantendo, oltre alle necessità dell’ospedale, anche la continuità assistenziale e la dispensazione dei farmaci ai campi e ai terremotati.

Qual è la situazione?
Tutte le farmacie private sono state danneggiate tranne tre farmacie municipalizzate.  La nostra scorta di farmaci ci ha permesso finora di assicurare un adeguato intervento farmaceutico nell’ospedale. In ogni campo è stato poi attivato un PMA (posto medico avanzato) che viene da noi rifornito delle necessità farmaceutiche per le persone che vi sono alloggiate. I colleghi del nosocomio aquilano stanno attualmente terminando lo sgombero dei locali dove era situato il Servizio di Farmacia e hanno attivato una tenda all’interno del perimetro dell’ospedale da campo per le necessità dei farmaci da loro dispensati routinariamente. A livello ospedaliero si stanno ripristinando le diverse specialità (ad esempio la diabetologia è stata attivata già martedì 7 u.s.) e l’oncologia ha riattivato da qualche giorno le terapie per i pazienti oncologici. Le terapie croniche vengono assicurate dai medici di medicina generale ora presenti nei campi e dispensate dalle tre farmacie municipalizzate attualmente aperte.

Nella gestione dell'emergenza qual è il percorso migliore per garantire l'arrivo del farmaco? E quali sono le problematiche si incontrano?
Ogni maxiemergenza ha peculiarità che dipendono da fattori diversi: tipologia dell'emergenza, posizione geografica, stagione climatica, orografia del territorio, eccetera. Il piano di intervento previsto dal decreto ministeriale citato sull’organizzazione dei soccorsi sanitari nelle catastrofi garantisce una prima risposta alle necessità farmaceutico-farmacologiche. Uno dei problemi tipici delle maxiemergenze è l’arrivo non controllato e indiscriminato di farmaci, basti ricordare il caso dell’Albania. Ad ogni arrivo di farmaci donati,  gli scatoloni devono essere aperti ad uno ad uno per registrarne il contenuto e per controllare la scadenza del materiale e lo stato della sua conservazione. Finora questo problema è stato circoscritto nell’emergenza aquilana. Grazie all'intervento delle istituzioni, degli ordini dei farmacisti e la solidarietà delle aziende farmaceutiche e dei distributori è stato garantito un rapido arrivo dei medicinali necessari.

Il problemi dello smaltimento attivo?
Viene seguita la stessa prassi adottata dai servizi sanitari e ospedalieri.

Le risorse umane sono sufficienti?
Innanzitutto, desidero ricordare la massima disponibilità dimostrata dai colleghi aquilani e dal personale del Servizio di Farmacia Ospedaliero/Territoriale dell’Ospedale San Salvatore che si sono prodigato da subito, nonostante alcuni di loro abbiano perso persone care o l’abitazione. Premesso questo vorrei sottolineare che, purtroppo, un problema che stiamo incontrando da non sottovalutare è la presenza di personale (anche colleghi) non adeguatamente preparato in medicina delle catastrofi. Nei “Criteri di massima sulla dotazione di farmaci e dispositivi medici di un Posto Medico Avanzato di II livello utilizzabile in caso di catastrofe” (deliberazione precedentemente citata, 1) viene esplicitamente richiesta come “indispensabile un’adeguata formazione nel campo della medicina delle catastrofi di tutte le figure che verranno impiegate nel PMA di 2° livello, dei farmacisti che dovranno gestire l’approvvigionamento di farmaci oltre che del personale degli ospedali che potranno essere coinvolti direttamente o indirettamente in una maxiemergenza. I programmi formativi dovrebbero essere affiancati da esercitazioni e simulazioni di intervento per consentire un’integrazione funzionale interdisciplinare”.
Avere personale che, senza alcuna formazione, senza alcuna forma assicurativa che li tuteli, senza alcuna forma di precettazione, senza alcun rapporto diretto con la Protezione Civile (unica istituzione che coordina tutta l’emergenza, compreso i volontari) è inutile oltre che d’intralcio alle operazioni di soccorso. Se qualcuno pensa che arrivare solo ora “con il sacco a pelo” nelle zone colpite dal sisma garantisca un posto sotto i riflettori si sbaglia. Ciò vale sia per i singoli individui sia per le Associazioni o per le Società scientifiche.

Bibliografia

  1. Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano, Deliberazione 22 maggio 2003, Gazzetta Ufficiale N. 196 del 25 Agosto 2003 “Accordo tra Governo, regioni, province autonome di Trento e di Bolzano, comuni, province e comunità montane sui “Criteri di massima sulla dotazione di farmaci e dispositivi medici di un posto medico avanzato di II livello utilizzabile in caso di catastrofe” [PDF].

17 aprile 2009

Speciale “Terremoto e farmaci”

Maxiemergenza: farmacisti in prima linea. Intervista a Gian Carlo Taddei, Direttore USC Farmacia ospedaliera, Direttore Dipartimento funzionale interaziendale di Farmacologia clinica, A.O. Ospedali Riuniti di Bergamo.

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